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Il quartiere, così denominato
perchè una volta sormontato dagli archi che sorreggevano
un acquedotto, comprende una vasta zona di fondo valle,
anticamente fuori le mura della città. In questa
zona si insediò quella colonia di Cosentini,
non gradita in città, che dopo il terremoto diede
manforte ai sangiovannari per il trasferimento del nucleo
abitativo sull'altipiano.
Oltre ai gioielli barocchi già esaminati, prima
di visitare le Chiese minori e i quartieri adiacenti,
alcuni dei quali ormai abbandonati, la giusta attenzione
meritano la Chiesa delle Anime SS del Purgatorio e il
Palazzo Sortino Trono.
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CHIESA
DELLE ANIME SS. DEL PURGATORIO
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Il
tempio domina con la sua possente architettura la scenografica
Piazza della repubblica.
Edificato nel 1658, resistette al tremendo terremoto.
Si può quindi considerare una delle Chiese più
antiche di Ibla, anche se il suo aspetto attuale fu
dovuto alla successiva costruzione della scalinata e
della cancellata che la circonda, accorgimento che,
adottato per seguire la conformazione del colle, contribuì
a slanciare il prospetto e a dargli più equilibrio.
La facciata è suddivisa in tre ordini da colonne
corinzie su alti piedistalli. Pregevole la scultura
sul portale centrale, che raffigura le anime purganti
fra le fiamme. Analogamente decorati i portali laterali
L'interno a tre navate, separate da due fila di 6 colonne
corinzie, è arricchito da stupendi altari marmorei
e da preziose tele, fra cui spiccano quelle di Francesco
Manno, "Le anime purganti" sull'altare maggiore
e "La Madonna del Rosario" in un altare di
destra. Nella Chiesa si trova il più antico organo
di Ragusa, opera degli artisti Serassi di Bergamo.
Nella navata destra si possono ammirare una statua della
Madonna del
Carmelo con due Angeli, sovrastante quattro peccatori
che La invocano dal Purgatorio, il Battistero con un
quadro del Battesimo di Gesù, nel primo altare
un quadro di Sant'Eligio, nel secondo la Madonna del
Rosario del Manno ; l'abside destra è arricchita
da un altare in marmo policromo e da un quadro di Santa
Barbara ; nell'abside centrale quattro colonne corinzie,
un altare in marmo e il quadro delle Anime del Purgatorio
del Manno ; nell'abside sinistra un altare in stile
barocco e un crocefisso del 1769 affiancato da statuette
raffiguranti la Madonna Addolorata e San Giovanni Evangelista
; nella navata sinistra un quadro della Sacra Famiglia
di Tommaso Pollaci, un quadro di Sant'Omobono e una
pregevole pala secentesca con le statuine di Sant'Agata,
Santa Lucia e San Rocco ; prima dell'uscita un quadro
di San Cristoforo, dell'800, e una statua di San Giovanni
Bosco
All'esterno dominano due motivi architettonici degni
di attenzione : il minore, sulla destra, è un
enorme contrafforte ad arco, forse edificato dopo il
terremoto, per sostenere meglio la costruzione, che
sovrasta la via Aquila Sveva. Caratteristico il campanile
che è posto dietro la Chiesa, a sinistra, staccato
da essa, eretto direttamente sulla roccia, forse sui
resti della antica cinta muraria della città.
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